Alimentarsi bene fin dall’infazia: ruolo delle mense scolastiche e dei genitori


I bambini non conoscono al differenza tra cibi sani e consigliabili per loro e cibi che invece non lo sono. Giudicano solo in base al  gradimento nel loro palato: il gusto però si forma già durante la gravidanza, e poi durante lo svezzamento. Infatti il feto già riconosce alcuni sapori, e quindi l’alimentazione materna è fondamentale nel trasmettere i primi sapori, che poi saranno arricchiti durante lo svezzamento,che è un momento cruciale. E’ qui che gli adulti hanno una gran responsabilità: non usare alimenti zuccherati nel primo anno di età, non usare troppi cibi trasformati ( prosciutto cotto, salumi, porodotti con addittivi e di bassa qualità) non aggiungere sale alle pappe, e introdurre le verdure  e i legumi con preparazioni gradite al bambino è fondamentale perchè in età future non arrivino a rifiutarli.  Alcuni tipi di cancro sono  strettamente legati al cibo: mangiare correttamente sin da piccoli è il miglior investimento per la salute. Le preferenze alimentari e l’abitudine a un regolare esercizio fisico si consolidano nei primi anni di vita. Per questo è molto importante insegnare ai più piccoli ad alimentarsi correttamente e invitarli a praticare sport nella giusta quantità. Diversi studi epidemiologici hanno dimostrato che oltre il 30% dei tumori è associato al tipo di alimentazione seguita e che un consumo di cibi sani fin dalla più giovane età si accompagna a una più bassa incidenza di tumori. Secondo lo studio EPIC,  l’elevato consumo di vegetali fin dalla più tenera infanzia, e un consumo adeguato di proteine di origine animale, sono determinanti nella prevenzione. La mensa scolastica e i genitori svolgono questo importante ruolo di prevenzione nelle prime fasi della vita, pertanto è importante che siano informati di quali siano i rischi e benefici di mangiare in un modo o nell’altro. Di questo parlerò domani sera a Recanati. Siete tutti inviati

Precedenti Capire l’impatto dei pesticidi sui bambini: il nuovo report dell’Unicef spiega perché dovremmo proteggerli
Articoli recenti.

Nessun Commento

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *